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Phoenix APS a ICARA 2026: dai grandi archivi radioastronomici agli sciami meteorici

Anche Phoenix APS – Radioamatori e Astrofili Valli di Non e Sole è stata protagonista a ICARA 2026, il Congresso Nazionale di Radioastronomia Amatoriale svoltosi a La Spezia il 24 e 25 ottobre, con due interventi che hanno portato al congresso esperienze e progetti sviluppati in ambiti molto differenti della radioastronomia.

A presentare i propri lavori sono stati Francesco Di Giovanni, con il progetto HALO – Hub for Any Line Observation, e Mario Sandri, con Radio Meteor Analyzer. Due relazioni accomunate dall’utilizzo e dall’elaborazione dei dati, ma rivolte a fenomeni astronomici su scale completamente diverse: dalle grandi strutture dell’Universo fino alle piccole particelle che, entrando nell’atmosfera terrestre, danno origine alle meteore.

L’intervento di Francesco Di Giovanni, “Da una parabola stampata in 3D al Grande Attrattore”, ha raccontato un percorso iniziato dalla realizzazione di un piccolo radiotelescopio attraverso la stampa 3D e progressivamente evoluto verso lo sviluppo di strumenti software capaci di lavorare anche con i grandi archivi della radioastronomia professionale.

Da questa esperienza è nato HALO, un progetto che permette di elaborare e rappresentare dati radioastronomici provenienti da differenti strumenti e survey. Tra gli esempi presentati a ICARA 2026 vi è stato lo studio di M74 (NGC 628) attraverso i dati raccolti dal grande radiotelescopio FAST. L’osservazione dell’emissione dell’idrogeno neutro permette di visualizzare la distribuzione del gas nella galassia e di studiarne il movimento e la rotazione.

HALO è stato utilizzato anche per affrontare una scala ancora più grande, quella della struttura tridimensionale dell’Universo locale. Attraverso i dati del progetto Cosmicflows è possibile esplorare regioni e grandi strutture cosmiche come Laniakea, Perseus-Pisces, Shapley, Hercules e Coma, fino alla regione dell’Ammasso della Norma associata al celebre Grande Attrattore.

Un percorso che parte quindi dall’autocostruzione di una parabola e arriva all’utilizzo di enormi quantità di dati prodotti da alcuni dei più importanti progetti radioastronomici internazionali.

Su una scala completamente differente si è sviluppato invece l’intervento di Mario Sandri, “Radio Meteor Analyzer: dal singolo eco alla struttura degli sciami meteorici”, dedicato all’analisi delle meteore osservate attraverso la tecnica del Meteor Scatter.

Le stazioni radio dedicate a questo tipo di osservazione possono funzionare giorno e notte e registrare continuamente gli echi prodotti dalle tracce ionizzate lasciate dalle meteore nell’atmosfera. Il singolo evento, però, rappresenta soltanto il punto di partenza.

Radio Meteor Analyzer nasce con l’obiettivo di trasformare migliaia di queste registrazioni in un profilo dell’attività degli sciami meteorici. Il sistema organizza i conteggi, valuta il normale fondo meteorico, considera le condizioni geometriche di osservazione e permette infine di ricostruire l’andamento relativo dell’attività di uno sciame e di individuarne il periodo di massima attività.

Un aspetto particolarmente interessante è inoltre la possibilità di confrontare e combinare i risultati ottenuti da più stazioni osservative, trasformando le singole installazioni in elementi di una possibile rete di monitoraggio.

I due interventi presentati a ICARA 2026 mostrano bene anche la varietà delle attività che possono nascere all’interno di una realtà come Phoenix APS. Da una parte lo sviluppo di strumenti per esplorare grandi archivi radioastronomici e avvicinarsi alla struttura dell’Universo; dall’altra l’elaborazione delle osservazioni prodotte dalle stazioni dedicate alle meteore.

Due progetti molto diversi, ma accomunati dalla stessa idea: non limitarsi a osservare un fenomeno, ma trasformare i dati raccolti in uno strumento per comprenderlo.

Dalle strutture cosmiche distanti milioni di anni luce alle scie meteoriche che si formano per pochi istanti sopra le nostre teste, ICARA 2026 è stata così anche un’occasione per portare a livello nazionale una parte delle attività e delle esperienze che animano Phoenix APS e il territorio delle Valli di Non e Sole.

Mario Sandri

Sono nato nel 1978 e abito a Novella. Ho conseguito la laurea in Astrofisica e professionalmente parlando sono un docente al Liceo Russell di Cles. Dal 2000 attività di didattica e di divulgazione nel campo dell’astronomia. Sono fondatore di Astronomia Valli del Noce, vice-coordinatore dell'Italian Amateur Radio Astronomy, responsabile della sezione Meteore dell'Unione Astrofili Italiani e uno dei tre referenti di CieloBuio per la provincia di Trento, inoltre, sono membro dell'Associazione Italiana di Fisica, di Astronomers Without Border, dell'International Meteor Organization, dell'European Association for Astronomical Education. Se volete conoscermi un po' meglio visitate il mio sito.

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