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Eclissi totale di Luna del 7 settembre 2025 – guida pratica

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Guida semplice per capirla, goderla e… portarla a casa in foto

La scena è questa: la Terra si mette esattamente tra Sole e Luna, il nostro satellite entra nel cono d’ombra terrestre e il suo disco si spegne lentamente, per poi accendersi di rosso rame. Quella tinta non è “magia”, ma luce solare deviata e filtrata dall’atmosfera terrestre: le componenti blu vengono disperse, il rosso passa e colora la Luna. È uno spettacolo sicuro da osservare a occhio nudo: niente filtri, niente rischi—solo un orizzonte libero e un po’ di pazienza.

Quando succede (orari utili in Italia)

La sera di domenica 7 settembre 2025 l’eclissi sarà visibile in tutta Italia. Gli orari di riferimento sono:

  • 19:04 – inizio penombra (effetto molto tenue)
  • 19:30inizio totalità
  • 20:11massimo dell’eclissi
  • 20:52fine totalità (la Luna torna a schiarire)
  • 22:55 – fine penombra

Da molte località italiane la Luna sorgerà già in eclissi e resterà molto bassa durante il massimo: serve un orizzonte libero verso est / est-sud-est. Gli orari sono quelli generali per l’Italia; l’istante esatto del massimo varia di pochissimi minuti da città a città (Roma: massimo alle 20:11 con Luna a ~7° di altezza).


Come viverla bene (consigli pratici e realistici)

  • Gioca d’anticipo: arriva in postazione prima delle 19:15. Se puoi, fai un sopralluogo il giorno prima per capire dove ti sorge la Luna.
  • Caccia all’orizzonte: punta est / est-sud-est e cerca un punto con visuale bassissima (litorali, alture, terrazze con vista aperta).
  • Tre momenti da non perdere
    1. Sorgere in totalità: la Luna rosso scuro che spunta dal bordo del mondo è il momento più suggestivo.
    2. Massimo (circa 20:11): tonalità più intensa e atmosfera da “Moonlight cinematografico”.
    3. Fine totalità (20:52): il primo sottile bordo luminoso che ricompare è fotogenico e facile da vedere.
  • Attrezzatura “zero”: occhi e magari un binocolo 7×50 o 10×50 per dettagliare crateri e rilievi sul disco arrossato.
  • Comfort: un capo più caldo dello stretto necessario, una torcia a luce rossa, acqua e—se fotografi—un treppiede.

Come fotografarla (dal telefono al teleobiettivo)

Con lo smartphone

  • Stabilità prima di tutto: appoggialo a un supporto o usa un mini-treppiede; attiva l’autoscatto.
  • Modalità Notte durante la totalità (la Luna è scura); quando riappare brillante riduci l’esposizione trascinando lo slider vicino al punto di messa a fuoco.
  • Inquadra il paesaggio: campanili, profili di colline, orizzonti d’acqua—la Luna bassa chiede contesto!

Con mirrorless / reflex

  • Quale obiettivo?
    • Paesaggio + Luna: 24–70 mm (anche 35–85 mm per “Luna grande” vicino a elementi architettonici).
    • Primo piano: 200–600 mm (moltiplicatori benvenuti).
  • Impostazioni di partenza (da rifinire sul campo):
    • Totalità (scura): ISO 800–1600, f/2.8–f/5.6, 0,5–2 s su treppiede.
    • Parziale/uscita (molto luminosa): ISO 100–200, f/5.6–f/8, 1/250–1/1000 s.
  • Trucchi che salvano lo scatto:
    • Bracketing di 2–3 stop per gestire il contrasto tra parte in ombra e bordo illuminato.
    • Messa a fuoco manuale su infinito con live-view ingrandito; stabilizzatore off se sei su treppiede.
    • RAW + WB “Daylight” per colori coerenti; in post potrai regolare il bilanciamento senza sorprese.
    • Con tele lunghi, ricorda la regola del tempo ≥ 1 / focale equivalente nella fase brillante; in totalità accetta tempi più lunghi e scatta in raffica per avere fotogrammi nitidi.

Idee creative

  • Time-lapse dall’uscita della totalità in poi: uno scatto ogni 30–60 s, fisso su treppiede.
  • Doppia esposizione (o compositing) per unire paesaggio e primo piano della Luna quando la dinamica luminosa è estrema.
  • Sequenza “a scaletta”: più scatti a distanza regolare con la Luna che “sale” sull’orizzonte, poi montati in un’unica immagine.

Per chi vuole saperne ancora di più


In breve

Domenica 7 settembre, al crepuscolo, guardiamo verso est: la Luna sorgerà già eclissata, raggiungerà il massimo attorno alle 20:11, poi tornerà lentamente alla sua luminosità. Prendi un punto con orizzonte libero, porta treppiede se vuoi fotografare e lascia che la “Signora in rosso” faccia il resto.

Mario Sandri

Sono nato nel 1978 e abito a Novella. Ho conseguito la laurea in Astrofisica e professionalmente parlando sono un docente al Liceo Russell di Cles. Dal 2000 attività di didattica e di divulgazione nel campo dell’astronomia. Sono fondatore di Astronomia Valli del Noce, vice-coordinatore dell'Italian Amateur Radio Astronomy, responsabile della sezione Meteore dell'Unione Astrofili Italiani e uno dei tre referenti di CieloBuio per la provincia di Trento, inoltre, sono membro dell'Associazione Italiana di Fisica, di Astronomers Without Border, dell'International Meteor Organization, dell'European Association for Astronomical Education. Se volete conoscermi un po' meglio visitate il mio sito.

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