Ad agosto 2025 ha preso ufficialmente il via il progetto PhoenixMeteorStation (PMS), una nuova iniziativa dedicata al monitoraggio delle radiometeore. L’obiettivo è quello di creare una stazione radio capace di ascoltare il cielo 24 ore su 24, registrando le tracce radio generate dal passaggio delle meteore nell’atmosfera terrestre. Con PhoenixMeteorStation, le effimere scie di plasma lasciate dai meteoroidi diventano segnali radio misurabili e analizzabili, trasformando ogni eco captata in un dato scientifico utile a comprendere meglio l’attività meteorica. La nascita di questa stazione rappresenta un traguardo importante per la nostra associazione, che con impegno e passione ha reso possibile la realizzazione del progetto. È il segno concreto di una crescita e di una volontà di contribuire in maniera sempre più significativa alla ricerca scientifica, affiancandoci ad altre realtà già attive a livello nazionale e internazionale. PhoenixMeteorStation è quindi non solo un progetto tecnico, ma anche un simbolo di collaborazione, entusiasmo e dedizione verso l’astronomia e la condivisione dei dati.

Che cos'è un stazione per il rilevamento delle radiometeore

Una stazione radio per il rilevamento delle meteore è un sistema di ascolto dell’atmosfera che permette di registrare il passaggio delle cosiddette “stelle cadenti” senza bisogno di cieli sereni o della notte. A differenza delle osservazioni ottiche, che si basano sulla luce emessa dalle scie luminose, il metodo radio sfrutta un fenomeno fisico diverso: quando un meteoroide entra nell’atmosfera terrestre e si disintegra, lascia dietro di sé una scia di plasma ionizzato. Questa scia è in grado di riflettere le onde radio provenienti da trasmettitori lontani, che normalmente non sarebbero ricevibili perché al di là della linea dell’orizzonte.

Una stazione radio si compone quindi di un’antenna, capace di captare questi segnali riflessi, e di un ricevitore – spesso un SDR, cioè un software defined radio – collegato a un computer che registra e analizza i dati. Ogni volta che un meteoroide attraversa il cielo, il sistema registra un’eco radio, che può durare da frazioni di secondo a diversi secondi a seconda della densità e della persistenza della scia ionizzata. L’analisi di queste tracce permette di stimare il numero di meteore, la durata delle loro scie e in alcuni casi la loro velocità.

Il grande vantaggio del metodo radio è la possibilità di osservare 24 ore su 24, indipendentemente dalla presenza di nuvole o dalla luminosità del cielo. Per questo motivo le reti di stazioni radio meteoriche sono uno strumento prezioso per monitorare costantemente l’attività meteorica e per seguire l’evoluzione degli sciami nel tempo. Collegando più stazioni distribuite sul territorio, è possibile confrontare i dati e ottenere statistiche affidabili sull’attività media e sugli eventuali picchi.

In questo modo, ciò che a occhio nudo appare come un semplice bagliore fugace diventa un dato scientifico continuo, capace di raccontarci la frequenza, l’intensità e la dinamica del flusso di particelle che il nostro pianeta incontra nel suo cammino intorno al Sole.

Stato del progetto

60%

Fase 1

Realizzazione dell’apparato ricevente. Per la componentistica si faccia riferimento a questa pagina https://meteore.uai.it/costruisci-la-tua-stazione/

Fase 2

Interfacciamento e configurazione del software di acquisizione Echoes. Per le specifiche del software si rimanda a questa pagina https://meteore.uai.it/software-di-acquisizione/

PRIMA METEORA OSSERVATA ORE 21:06 DEL 21 AGOSTO 2025

Fase 3

Abbiamo cambiato il case e sistemato l’apparecchiatura, tutto ancora molto più bello.

Fase 4

Primo test. Il 31 agosto abbiamo fatto un test per capire se il nostro apparato fosse più o meno performante. Abbiamo fatto un test di 8 ore e il risultato è stato soddisfacente. Ora non ci resta che fare un test con altre antenne.

Dalle 12 alle 20 ora locale abbiamo registrato 170 eventi.

Se vi chiedete perchè sul grafico vedete 10-18, è perchè questo orario è espresso in tempo universale. Per ottenere questo tipo di grafico abbiamo usato il software di analisi Ebrow che fa parte sempre del software di acquisizione.